Tecnica Raindrop: quando il nuovo si unisce all’antico sapere dell’uomo

Che cosa succede durante una sessione di Raindrop Technique ?

Chi la riceve si sente splendidamente leggero, sia fisicamente che emotivamente, aperto e con il sistema elettrico del corpo riallineato, forte dentro e fuori con una nuova centratura  che sorprende per la facilità e la durata con cui la si mantiene.

In effetti una seduta di Raindrop ti fa rinascere, smaltire lo stress, aumentare le difese immunitarie e liberare da tutte le tossine, virus e batteri che si annidano nella colonna vertebrale.

Ma questi sono solo alcuni degli effetti visibili e documentabili di questa tecnica.

Canalizzata da Gary Young, profondo conoscitore di oli vibrazionali ed essenziali e terapeuta internazionale, nei suoi viaggi intorno al mondo ha unito i saperi antichi dell’ Egitto, Cina ed Europa con le nuove scoperte scientifiche  e ha realizzato un trattamento che lavora su tutti i livelli, fisico, emozionale, mentale e spirituale semplice ed efficacissimo.

Solo da pochi anni è possibile ricevere un”trattamento Raindrop” soprattutto in America, dove sta letteralmente spopolando, e nell’Europa più evoluta dal punto di vista olistico (Inghilterra, Francia e Germania).

Finalmente anche in Italia è arrivata la possibilità di ricevere questo sfioramento a base di oli essenziali purissimi che vanno a lavorare sia sui punti riflessi della colonna sul piede che sulla colonna vertebrale stessa. Si entra quasi immediatamente in uno stato di ipnosi indotto dagli intensi  profumi che saltando la corteccia cerebrale vanno a stimolare direttamente il cervello antico, ipotalamo, e questo causa un rilascio di emozioni senza dolore, semplicemente è come se evaporassero con gli oli stessi.

Una tecnica dolcissima e profondissima che tutti possono ricevere e trarne ciò che a loro serve.

Da Maggio è possibile ricevere uno o più sessioni  di Raindrop Technique anche a Firenze e a Prato, rispettivamente al Centro Sinergie  e SpazioIndaco.

Per chi volesse saperne di più o semplicemente provare questa meraviglia può contattarmi al 328/2590348

Turbamenti Adolescenziali ovvero un torcicollo irriducibile!

Lavorare con i bambini e i ragazzi è sempre molto interessante e più rapido che con gli adulti, essendo meno strutturati mentalmente le soluzioni sono spesso veloci e permanenti oltre al fatto che confrontarsi con loro, per me personalmente è anche molto divertente.

Ho un approccio molto easy con gli under 18, cerco di entrare in rapport come una di loro, per quanto è possibile, data la differenza di età: in pratica devono percepire che chi sta li con loro se la cava bene e che può essergli d’aiuto ma niente di accademico e noioso insomma.

Qualche settimana fa una mia conoscente mi ha portato sua figlia tredicenne per un torcicollo irriducibile, non ne voleva sapere di andarsene nonostante massaggi e antiinfiammatori.

Quando Caterina è arrivata mi ha guardato con sospetto, cercando di capire cosa in realtà fossi.

Non ero un medico, non avevo infatti camice ne il mio studio somigliava allo studio di un dottore, non ero un fisioterapista perché non avevo le attrezzature ginniche e riabilitative tipiche…insomma chi ero?

Infatti dopo avermi squadrato un po’…..me lo ha chiesto direttamente ed io le ho risposto che ero un operatore di varie tecniche energetiche che facevano risolvere i problemi nascosti alle persone, cioè se c’era una causa e delle emozioni interne nascoste rispetto ad un qualsiasi problema insieme potevamo risolvere la faccenda.

La mia risposta ha scatenato una quantità di domande in questa ragazzina simpatica e aperta piena di lentiggini e dagli occhi vivi di un bell’azzurro cielo.

Nel frattempo che chiacchieravamo di tutto ciò le ho suggerito intanto di cominciare a picchiettarsi nei punti di EFT e le ho anche aggiunto quelli di SET.

Durante il nostro chiacchierare picchiettandoci, lo facevo anche io insieme a lei, mi sono fatta dire come andava a scuola, quest’anno ha l’esame di terza media!!!, le amiche, le festicciole e mi sono resa conto che via , via non importava nemmeno che le chiedessi io, mi sta dicendo tutto da sola.

Il suo aspetto intanto stava cambiando era tutta rossa in volto, quasi sudava e il collo le faceva meno male. Quanto da 0 a 10?  6 mi ha tetto sicura.

Nel racconto era emerso un episodio recente che mi aveva colpito, perché lei l’aveva appena sussurrato e il mio intuito è li che mi detto di scavare.

Per la prima volta aveva ricevuto attenzioni da un suo compagno che le piaceva e anche se gli aveva detto che “non si sentiva pronta” e quindi declinato le sue avances la cosa le aveva alquanto pesato: una parte di lei voleva dire sì ma una parte non si sentiva ancora pronta…

Il torcicollo è esploso il giorno dopo la festa di classe per l’appunto dove lui aveva apertamente dichiarato il suo amore e lei aveva detto no.

Tutta questa storia me l’ha confidata ,perché già ero una sua intima, mentre ci stavamo picchiettando insieme e via via il collo doleva sempre di meno, alla fine del racconto era rimasto un 4 di dolore e Caterina poteva già girare abbastanza bene la testa in entrambe le direzioni.

A quel punto il riscaldamento era completo e abbiamo cominciato ad usare EFT in modo classico col la preparazione sul punto Karate e la sequenza dicendo che”anche se lei non si sentiva pronta si amava e accettava completamente e profondamente e si perdonava per aver detto no a Daniele.” E che”anche se aveva detto no si amava e accettava e si prendeva il tempo di crescere abbastanza per poi dire si senza avere paura” e che “anche se si sentiva una “stupida pischella” andava bene lo stesso e accettava di avere i suoi tempi e modi di diventare una donna.”

Wow Caterina era gasatissima e non si accorgeva che aveva alzato il tono di voce ed era eccitatissima nel dire queste frasi.

Quanto dolore rimasto? 2 ha ribattuto, allora ci siamo bevute un bel bicchierone d’acqua, ci siamo alzate dalle sedie dove eravamo sedute e abbiamo fatto due passi nella stanza , le ho fatto fare dei movimenti incrociati per integrare i due emisferi su tutto ciò che avevamo fatto fino ad allora e Caterina ha testato il collo che era ancora un po’ irrigidito a sinistra .

Quando ci siamo sedute nuovamente una di lato all’altra le ho semplicemente fatto recuperare la sua energia, rimuovere l’energia non sua e recuperare la sua energia collegata alle sue reazioni a Daniele che stava nel suo collo a sinistra e “miracolo” il torcicollo non c’era più ma proprio più, più come mi ha detto lei felice.

Oltre al torcicollo inoltre erano sparite malinconia, tristezza,rabbia e tanta altra robaccia che aveva avuto in quei giorni a proposito di quella storia.

Le ho chiesto se mi faceva avere notizie il giorno dopo o nei giorni dopo , caso mai ci fosse stata qualche recidiva…..e le ho dato il mio numero in modo che lo facesse lei stessa e non la mamma, in fondo non era più una bambina piccola no?

E’ uscita sorridente e perfettamente ristabilita e non l’ho più risentita fino a quando qualche giorno dopo mi è arrivato uno strano sms diceva così: X torcicollo tt ok, sn stata bn. Grz mille. Cmq…ps dare il tuo n° a una mia amica? Cate.

Ho dovuto chiedere a mia figlia per la traduzione ed ho risposto anche io nella sua lingua .

Sono diventata “confidente” di un’altra ragazzina……ma questa è un’altra storia.

 

Talvolta sono io il mio peggior nemico!

Ognuno è stato il suo peggior nemico, una volta o l’altra.
Lo si nota quando ci si pone un obbiettivo e non si riesce mai a raggiungerlo, perché in effetti ci stiamo sabotando!
Succede per esempio quando vuoi terribilmente quel particolare lavoro, che sembra già stato assegnato a te ma all’ultimo momento viene rimandato o quando sappiamo che dovremmo tenere la bocca chiusa, ma non siamo in grado di fermarci, diciamo qualcosa che rimpiangeremo più tardi. Ne diventiamo consapevoli dopo, a mente fredda ,quando riflettiamo  e ci diciamo:  ho fatto di nuovo lo stesso errore!
Queste situazioni danno come risultato ulteriore frustrazione e umiliazione, infatti la maggior parte delle persone si identificano con la loro mente conscia.
La mente conscia ,cioè quella parte di noi che rappresenta l’Io nelle affermazioni personali, “Io mi sento felice” piuttosto di  “Io voglio andare al cinema”.
In realtà, l’Io della mente cosciente fornisce la fonte delle affermazioni personali, il pensiero e la volontà ma solo comprendendo la differenza fra mente conscia e mente inconscia si è in grado di capire il motivo per cui i risultati ripromessi spesso sono inferiori ai desideri e alle aspettative.
Ed ecco le principali differenze fra mente conscia e inconscia:

Mente conscia

1 – Volitiva: fissa gli obbiettivi e giudica i risultati
2 – Pensa Astrattamente: ama le novità, idee creative e le attività
3 – Si focalizza sul passato e sul futuro
4 – Limitata capacità di processare, circa 2000 bits al secondo, in grado di gestire solo pochi compiti alla volta

Mente Inconscia

1 – Abituale : monitorizza il funzionamento del corpo, le funzioni motorie, la frequenza cardiaca, la respirazione, la digestione.
2 – Pensa letteralmente e conosce il mondo attraverso i 5 sensi.
3 – Contiene  le esperienze del passato, gli atteggiamenti, le credenze e i valori.
4 – Si concentra sul presente
5 – Capacità di processare espansa : circa 4 miliardi di bits al secondo ed è in grado di gestire migliaia di compiti contemporaneamente.

Se ne deduce perciò che ciò che in profondità è sentito, pensato come vero, cioè le proprie convinzioni, influenza profondamente il proprio comportamento e di conseguenza come gli altri ti vedono.

Se sei fiducioso le altre persone tendono a vederti sicuro di te , se sei esitante e insicuro, gli altri risponderanno di conseguenza.
Gli auto-sabotaggi sono quindi all’ordine del giorno almeno fino a quando fra la mente conscia e quella inconscia c’è molto divario; solo con un costante lavoro su se stessi di ripulitura dalle credenze negative sotterranee, non affiorate quindi alla mente conscia, è possibile avere una vita più congrua alle proprie aspettative , desideri e obbiettivi.
Siete pronti ad eliminare il sabotatore dentro di voi?

Pronto Soccorso Emotivo

 

 

Come sarebbe se potessimo liberarci dall’eccesso d’ira, tristezza o paura  in modo semplice e sicuro e nel momento esatto in cui lo proviamo? invece di trascinarsi in uno stato doloroso e altamente disfunzionale per giorni interi?

Ci siamo!!! Finalmente dai prossimi giorni nasce un nuovo strumento efficace e risolutivo per dare sollievo in tutti i casi di indigestione emotiva!

Si chiama appunto Pronto Soccorso Emotivo proprio perché non c’è l’abitudine di prendersi cura del proprio stato emotivo quanto invece lo facciamo del nostro corpo.

Cosa vuol dire?

Se si ha mal di pancia o mal di testa o dolore da giorni ad una spalla, chi più chi meno decide di recarsi dal dottore a farsi dare un’occhiata no?

Ben lungi dal voler sostituire cure mediche, noi trattiamo le emozioni, ma perché non fare altrettanto se sono giù di morale o sempre arrabbiato?

Perché rischiare di far pervadere tutta la propria vita dall’emozione negativa che ci assale e non abbandona in tempi ragionevoli? Ciò mette a dura prova le nostre relazioni sia in ambito lavorativo che sentimentale e molto spesso si viene etichettati come persona dal brutto carattere e si rischia, col tempo, di sentirsi isolati e diversi in qualche modo dagli altri.

Avere la sana abitudine di fare una doccia emozionale e pulirsi dalle emozioni negative e dai pensieri negativi che stanno loro dietro significa lavare via tutto questo.

Creare un contenitore dove si possa far questo, aiutati da operatori specializzati in tecniche di libertà emotiva, è esattamente ciò che andrà a crearsi a brevissimo a Prato, Firenze e Poggibonsi.

Da molto tempo volevo far partire questo progetto e sono felice che alla fine abbia visto la luce.

Date uno sguardo agli eventi sul blog e troverete le date e i luoghi dove prende il via questa nuova iniziativa.

Concludo con una frase che cito spesso”Non è mai troppo tardi per avere una infanzia felice” diceva e dice Richard Bandler ed io aggiungo”Non è mai troppo tardi per essere felici”!

ANNO NUOVO……..VITA NUOVA

Questo detto popolare che tutti conosciamo la dice lunga sulle aspettative di cambiamento che ciascuno si augura per l’anno nuovo appena incominciato.
Infatti si fanno buoni propositi come mettersi a dieta, cominciare ad andare in palestra, smettere di fumare e o si progettano cose anche più importanti come un cambio di lavoro o di casa.
E’ tipico  pensare che in qualche modo il nuovo ciclo solare renderà più facile il raggiungimento di un particolare obbiettivo che ci sta a cuore.
In pratica ci aspettiamo che il desiderio si avveri come per incanto senza che da parte nostra non si attivi nessuna risorsa o impegno per facilitare la cosa.
Il mio suggerimento, come life-coach e amica, è invece quello di pianificare e organizzare il vostro cambiamento!
Come si fa?
Innanzitutto prendete un bel foglio grande e tanti pennarelli colorati e disegnate, scrivete , dipingete la vostra MAPPA per il 2012.
Questo è il primo ed essenziale passo per far davvero accadere quel che desiderate!
Nella foto c’è un esempio classico di mappa mentale quindi scrivete il vostro nome al centro e da esso fate partire tante braccia colorate: ognuna di esse rappresenta un settore della vostra vita: amore, lavoro, salute, soldi,amicizie etc.
Cosa volete in ciascuno di questi campi? Come volete vivere? Chi volete essere fra un anno? Chi volete frequentare? Quanto volete guadagnare?
Queste sono le domande che dovete farvi e accanto a ciascun settore disegnate la vostra futura vita, i vostri obbiettivi e sogni.
Forse vi sentirete un po’ stupidi nel farlo e certamente la vostra mente partirà come un razzo facendo commenti negativi tutte le volte che oserete di più ma questo è solo l’inizio della sfida.
Appuntatevi i pensieri e le emozioni negative che emergono mentre preparate la vostra mappa perché saranno appunti preziosi se volete poi lavorarci per liberarvi da quei pesi che vi impediscono di realizzare i vostri sogni.
Tutto quanto c’è nella vostra vita è vostra responsabilità in qualche modo, coscientemente o incoscientemente non ha importanza, e questo vi permette di riprendervi il potere di cambiare quel che non funziona di voi e della vostra esistenza.
Pazienza, perseveranza e reale motivazione sono gli ingredienti che dovete metterci; sicuramente intraprendere un percorso di crescita personale per liberarsi dalle convinzioni ed emozioni negative vi faciliterà moltissimo e soprattutto accelererà il raggiungimento dei vostri obbiettivi e desideri.
Date uno sguardo al nuovo calendario del blog: ce n’è per tutti gusti dagli allenamenti al pensiero positivo di Louise Hay, ad interventi di Pronto Soccorso Emotivo, nuovo spazio su Prato e Poggibonsi, a corsi di EFT e di PNL e Neurosemantica e uno stage intensivo di Psich-k.
Comunque qualsiasi cosa facciate fatela con decisione ed amore per voi stessi: saprete di essere nella direzione giusta solo ascoltando il vostro cuore!
BUON 2012!!!!!!

Claudia

Allenare una squadra di pallacanestro con EFT

 

 

Questa esperienza è stata davvero molto divertente…….. come sai mi sono trasferita da poco in collina e quindi anche i miei figli hanno cambiato scuola e sport.Fra i due il più in difficoltà era  Arturo perché  molto attaccato ai suoi compagni di classe e probabilmente anche perchè a 11 anni ci si muove meno bene che a 9, l’età di Maya.Quindi Arturo,essendo un’anima lunga,  per la prima volta in vita sua ha deciso di entrare nella squadra di pallacanestro locale.C’era però un piccolo problema  e cioè che la squadra dei ragazzi della sua età era quella che finiva sempre ultima in classifica, con grande disappunto dell’allenatore e di tutti i dirigenti che affermavano che tecnicamente avrebbero potuto ottenere un piazzamento migliore.Dopo esser stata a  vedere qualche allenamento e le prime partite, mi è saltato agli occhi il problema della maggior parte dei ragazzi: quando erano in allenamento o giocavano fra loro erano molto più bravi, precisi e creativi di quando si ritrovavano davanti agli avversari con gli occhi del pubblico puntati addosso.

Che ci fosse sotto qualche credenza?????

Così ho parlato col giovane allenatore spiegandogli il mio punto di vista e dandogli la mia disponibilità a lavorare con la squadra.Evidentemente erano così esasperati dagli scarsi risultati che avrebbero fatto carte false per cambiare la situazione , infatti ho avuto l’autorizzazione a lavorare con tutti i ragazzi e con l’allenatore stesso.Abbiamo fatto sia eft individuale che tutti insieme, e questo prima degli allenamenti ma soprattutto prima delle partite, con frasi tipo.:

 Anche se so che tanto non ce la faccio contro la squadra di ,………….mi amo e ……….e scelgo di permettermi di vincere

 Anche se arriviamo sempre ultimi………………………………scelgo di ribaltare il risultato

 Anche se mi vergogno quando vedo che tutti ci guardano………………..

Anche se io non sono abbastanza in gamba per ……………………………

Anche se mio padre è lì sul palco e temo di deluderlo……………………………….

 Ho usato moltissimo la tecnica della scelta; cioè facevo loro scegliere continuamente di cambiare atteggiamento, di sentirsi meritevoli, di attivare tutta la loro forza, intuito, capacità difensiva o d’attacco.Ho individuato inoltre  due ragazzi, fra i più bravi fra l’altro, erano veramente in difficoltà. Quindi ho chiesto loro di venire un po’ prima degli altri perchè dovevamo fare un lavoro più su misura.Ovviamente ho insegnato a tutti EFT e  ho consigliato di continuare da soli a casa perchè così avrebbe funzionato meglio!
Non ci crederete ma già dalla partita successiva le cose hanno cominciato a funzionare e a giugno quando c’è stata la finale abbiamo fatto una convocazione speciale solo per fare EFT.
Indovinate i risultati: ebbene da ultimi che erano sono arrivati terzi in classifica a fine anno!!!!!!! Facendo una rimonta eccezionale in soli 4 mesi!!!!!

Magia di Eft naturalmente.

 

 

 

Vemma:vitamine liquide

Tutti siamo di corsa e mangiamo come meglio possiamo: oggi un’insalata, domani un piatto di pasta e se va bene un frutto a merenda o uno yogurt, quando addirittura non  saltiamo il pasto e, arrivando a cena , ci divoriamo affettati e formaggi per calmare la fame.

Quanti di noi riescono davvero ad immettere nel proprio corpo, e quindi nelle proprie cellule, tutte le vitamine e i sali minerali che occorrono? Dovremmo mangiare almeno  5 piatti di frutta e  5 di verdura al giorno ,ovviamente biologica e variata di giorno in giorno.
Credo davvero in pochi!!!
Per non parlare dell’inquinamento, lo stress e tutte quelle variabili personali ed ambientali  che richiederebbero una dose maggiorata di questi preziosi elementi.

VEMMA nasce proprio dalla obbiettiva costatazione che noi occidentali siamo sempre in carenza di vitamine e sali minerali e trova una facile soluzione a problemi di stanchezza, calo di energia e concentrazione oltre che a dare finalmente quel che è necessario alle nostre cellule per il fisiologico ricambio di appena 1.000.000 unità al giorno.
Vemma Premium, la versione europea,  di Vemma è un vero programma nutrizionale liquido ad alta disponibilità conforme alle normativve europee e testato scientificamente.

Già questo sarebbe tanto ma gli scienziati e nutrizionisti di Vemma hanno voluto inserire oltre che 13 vitamine, 7 minerali essenziali e 72 minerali ionici traccia e ultra traccia anche il puro succo di Aloe Vera e il Mangostano, il più potente antiossidante naturale esistente.
Il tutto proviene da succhi freschi ed estratti vegetali: cioè  niente di sintesi chimica.
Non sto ad elencarvi i benefici dell’assumere quotidianamente la dose di 59 ml, potrete andarli a  leggere sul sito di riferimento italiano www.vemma.it
Quello che vi garantisco è che è delizioso al palato e può fare la differenza nella vostra energia, sistema immunitario , e svariatissime patologie.

Condivido questa meraviglia, che io chiamo giocosamente “la pozione magica” con tutti voi e spero che quanto meno la proviate.
Io la uso già da un mese e sento una grande energia e vitalità così come la mia famiglia e tutti coloro che la stanno usando. Volete provare?
Se si, chiamatemi al 328/2590348 o mandatemi una mail a claudiaricci.fi@gmail.com

Se no, peccato sarà per un’altra vita ;-) )

La sindrome da post-ombrellone

Ovvero come rientrare dalle ferie pieni di energia e vitalità

 

Non so se succede anche a voi, ma sento sempre più spesso persone che appena rientrati dalle ferie, sono stanche e demotivate più di quando sono partite alcune settimane prima!
Possibile! Come mai?
Non si sono forse rilassate abbastanza sia che siano andati al mare o in montagna?
O sono stanche  perché nella frenesia delle vacanze hanno voluto far troppo?Hanno avuto giornate tipo alzarsi alle 6 per essere sul luogo degli scavi, etruschi, greci, nuragici o egiziani non importa, alle 8, fino alle 10.30, poi via a visitare la cittadella antica fino alle 12 e finalmente al mare fino alle 16, poi di nuovo in macchina per assaggiare i prodotti tipici di quella fattoria particolare , alle 18.30 rientro in albergo, casa o altro, giusto mezz’ora di relax, poi doccia e cambio di abiti per uscire a cena e rientrare verso le 2 di notte per svenirsi a letto.
Se è questo quello che hanno fatto , con ovvie varianti ,per due settimane non c’è da stupirsi siano così stravolte di stanchezza.
Ad una indagine più accurata si scopre però che tutto dipende dai pensieri che hanno nutrito e nutrono nella loro mente circa il ritorno al lavoro, alle incombenze e responsabilità di casa, insomma al rientro nel loro quotidiano.
Ad aggravare la situazione concorrono il periodo sociale e storico che in Italia in particolare ma direi in tutto il mondo pesa sugli animi e le menti degli uomini e delle donne di questo inizio millennio.
La sindrome del ritorno a casa dopo le ferie distrutti anziché rigenerati, comincia già i primi giorni di vacanze stesse, quando sotto l’ombrellone leggendo un giornale o parlando col vicino, ci facciamo inghiottire dalle convinzioni negative collettive che creano una scia energetica molto attrattiva, proprio perché così condivisa dalla maggior parte della gente ,a cui è difficile sfuggire…..come un buco nero insomma!
Le frasi disfunzionali per la ns. autostima e autoefficacia ci inondano in ogni dove: con questa crisi cosa vuoi fare? C’è da sperare di arrivarci a prendere la pensione! Il lavoro? Il lavoro non lo trova più nessuno, nemmeno i giovani figurati i meno giovani…..e così via all’infinito.
Se dentro di noi si insinua il pensiero che qualsiasi cosa faremo non avrà nessun buon risultato credete che staremo meglio?
Badate non è solo vedere il bicchiere mezzo pieno o vuoto, che comunque fa la sua differenza ,ma imparare a distinguere quello che ci appartiene e a cui vogliamo dar valore e dire di si e quello che lasciamo fuori alla faccia di ciò che dicono i politici, i giornalisti o nostra madre stessa!
La differenza la facciamo sempre noi con i nostri pensieri e le emozioni di cui preferiamo nutrirci.
Se ci avveleniamo con credenze negative come possiamo pretendere di non avvelenare il nostro riposo e di tornare nel nostro quotidiano,ricaricati e motivati?
In questo caso può essere utile fare qualche sessione, il percorso minimo è 5 incontri, di life coaching, per imparare a dire no ai pensieri disfunzionali ed accogliere quelli utili alla nostra vita, per re -imparare a sognare e ad avere fiducia in noi stessi e nel mondo,  a motivarsi verso il cambiamento di quelle parti di noi che non ci corrispondono più, trovando le risorse giuste e le modalità più adatte al nostro stile.
L’alternativa?
Il prossimo anno rimanere a casa con l’aria condizionata a tutta birra sperando in un mondo diverso!! ;-) ))

Mangio cioccolato a causa dello stress

Coaching conversazionale
 ovvero come ristrutturare il pensiero con le parole

 Quello che state per leggere è semplicemente una sintesi di una sessione di qualche settimana fa con una Signora, leggermente obesa, che non riusciva a dimagrire proprio a causa del cioccolato che continuava a mangiare durante la giornata.
Vi riporto i nostri dialoghi perché trovo sia esemplificativo di come il coaching sia un modo molto rapido di reimpostare i  comportamenti, modificare le nostre percezioni e cambiare le nostre convinzioni disfunzionali. Tramite le mind lines, o linee della mente, è stato sufficiente questa seduta per indurre un nuovo comportamento nei confronti del cibo ed in particolare del cioccolato stesso.

Claudia :Salve Carla, allora come procede la tua dieta? Hai già perso qualche chilo?
Carla: Ci ho provato, veramente! Ma non riesco a perdere nemmeno un grammo e il problema è lo stress, quando sono stressata per il lavoro o in famiglia mi mangio della cioccolata e mi sento meglio. Questo però invalida qualsiasi dieta alimentare !!!
Claudia:Capisco…ma specificatamente di quanto stress hai bisogno per addentare il primo cioccolatino?
Carla: beh non so …di solito se qualcosa non va come vorrei….
Claudia: ti sembrerò proprio una scocciatrice ma fammi capire bene, cosa succede esattamente dentro di te? Cosa senti? Cosa ti dici che ti fa scattare questa reazione?
Carla: Quando mi sento contrariata, o stanca e mi dico “non ce la posso fare” allora il cioccolato mi da un grande aiuto a rilassarmi e a lasciar correre…
Claudia: allora non mangi il cioccolato per stress, vuoi semplicemente distrarti dallo stress e usi il cioccolato per farlo?
Carla:….si può essere.
Claudia: il cioccolato non riduce lo stress, apprendere a rilassarsi riduce lo stress.
Carla:è vero!
Claudia(sorridendo): Certo che deve essere stressante continuare a credere che a causa dello stress ti tocca imbottirti di cioccolata!!
Carla: non ci avevo mai pensato in questi termini!!!
Claudia (sempre sorridendo):puoi passarmi del cioccolato, tutto questo parlare mi ha stressato e mi ha fatto venir voglia di mangiare cioccolato.
Carla (ridendo di gusto): se ne vuoi un po’…ne ho una tavoletta in borsa come pronto soccorso.
Claudia: ma dimmi la verità non c’è mai stata una volta in cui hai provato stress senza poi mangiare cioccolato?
Carla: uhm…vediamo….si e più di volta ora che ci penso.
Claudia: Quindi ciò che vuoi è ridurre lo stress…mi chiedo se il cioccolato riduca lo stress? Se no possiamo esplorare altri modi per ridurlo…
Carla: oh si magari!
Claudia: Carla se indugi in questa abitudine sei pronta  a farti venire il diabete ed aumentare di peso anziché dimagrire?Carla (inorridita): per carità!!
Claudia:ma da dove ti viene questa credenza…dove l’hai imparata o è legata ad una particolare esperienza?
Carla: ora che mi fai riflettere….mia madre quando si sentiva triste cucinava e poi mangiava dolci…
Claudia: quindi se mangi cioccolato per le emozioni stressanti allora sei vittima delle tue emozioni.
Carla: mi sa proprio di si.
Claudia: Mi domando cosa succederebbe se mantenessi il piacere di mangiare il cioccolato per momenti speciali mentre allo stesso tempo ti occupi di rilasciare lo stress in modi sani e diversi?
Carla (col volto illuminato): sarebbe favoloso!
Claudia: allora Carla, credi che sia ecologica per te questa abitudine? Ti fa bene? Non solo alla salute ma anche alla tua vita e al tuo modo di percepirti come persona che ha un obbiettivo, perdere peso in modo sano, e che lo vuol raggiungere.
Carla: oh no! Assolutamente no!
Claudia: cosa hai deciso quindi? Cosa puoi fare da oggi di diverso per gestire il tuo stress?
Carla: beh, intanto non mi porterò più la cioccolata al lavoro o in borsa, magari posso masticare qualche gomma di quelle senza zucchero se mi viene voglia di mettere in bocca qualcosa, o una mela o altro povero di calorie.
Claudia: ma è fantastico! Hai già in mente una strategia alternativa!!! Splendido fammi sapere come va nei prossimi giorni che caso mai ne riparliamo…. A proposito mi è venuta fame mi dai un po’ di cioccolata?
Carla: si, si ..eccola qui.(tira fuori una tavoletta nuova di zecca)
Claudia: ne vuoi un po’ anche tu?
Carla : (con aria furba) no grazie non ne ho più bisogno, mangiala pure tutta tu!

Ho rivisto Carla dopo circa tre settimane ed era dimagrita più di tre chili!!!

Meraviglia delle mind lines!!!

Creare la propria sfera di eccellenza

E’ molto comune entrare in uno stato negativo al pensiero di dover affrontare una prova ritenuta a priori difficile, per esempio: un colloquio importante, di lavoro o sentimentale,  una prova d’esame o un compito in classe, una competizione sportiva, insomma un evento di fronte al quale ci sentiamo non abbastanza in gamba e all’altezza.

Quante volte ci siamo detti, facendo partire il nostro dialogo interno più distruttivo , non ce la farò mai.. non sono abbastanza bravo, intelligente, preparato, allenato…in pratica ci sintonizziamo col peggior scenario possibile e lo visualizziamo pure, ci stiamo dentro emotivamente provando tutte le emozioni negative del caso: paura, insicurezza, rabbia …e poi ci meravigliamo se accade davvero quello che avevamo ipotizzato!!!!

Sembriamo dimenticare tutte le nostre capacità e doti, non ci vengono in mente risorse alle quali aggrapparci ,in pratica ci comportiamo in modo stupido e disfunzionale.

Insegnare al nostro cervello a reagire diversamente ad uno stimolo esterno al quale abbiamo reagito sempre allo stesso modo, ovvero in quello appena descritto, vuol dire creare dei veri e propri percorsi neuronali nuovi , e questi  circuiti funzioneranno sempre meglio ogni volta che li percorreremo.

Per bypassare la mente occorre agire con le emozioni e col corpo strettamente connessi al cervello antico dei mammiferi che è parte fondamentale del nostro attuale encefalo, solo in una fase successiva la mente si adeguerà a questo nuovo stato emotivo e i pensieri potranno cambiare….come dire stavolta l’informazione va dalle cellule alla mente e non viceversa.

Ma ecco qui un esempio concreto di come creare una sfera di eccellenza con cui affrontare tranquilli e sereni qualsiasi prova vi si presenti.

Assicurarsi di avere una mezz’ora di tempo da dedicare a se stessi  senza squilli di telefono o interruzioni di alcun genere è ovviamente consigliato.

Si comincia mettendosi in piedi diritti e visualizzando l’evento che dovrete affrontare: passate in rassegna, ad una ad una ,le risorse che se aveste in quel momento farebbero la differenza, dopo di che scegliete una , per esempio, autostima o calma o sicurezza ed accedete ad uno stato di profonda autostima, calma o sicurezza , a seconda di ciò che avete scelto.

Per entrare in questo stato potete avvalervi di un ricordo personale , un episodio in cui siete stati estremamente sicuri di voi, pieni di autostima o calmissimi, l’episodio di riferimento può essere completamente staccato dall’evento futuro per cui ci prepariamo, oppure potete pensare a qualcuno che conoscete che ha quella qualità quindi è tranquillo o calmo, o come ultima possibilità, immaginarvi,  inventarvi tutto di sana pianta.

L’importante è che vi diate il tempo per entrare dentro al singolo episodio in modo che vediate quello che c’è da vedere, sentiate quello che c’è da sentire e vi diciate quello che vi dicevate o dite, cioè ,in una scala da 0 a 10,  arriviate almeno ad un 9 pieno di sensazione di sicurezza, calma o quello che avete scelto di evocare.

 Una volta che siete arrivati a godervi pienamente l’emozione e sensazione positiva fate il gesto fisico di prendere da voi tutto ciò e lo depositate in un cerchio che visualizzate davanti a voi…questa operazione la ripeterete  per ciascuna risorsa che vorrete avere con voi al momento di affrontare la prova.

Ipotizziamo che abbiate fatto l’amplificazione per la calma, la concentrazione e la sicurezza e abbiate messo dentro al cerchio davanti a voi queste risorse espresse al loro massimo potenziale.

Adesso chiudete gli occhi ed  entrate fisicamente, facendo un bel passo in avanti, nel cerchio davanti a voi, fate diventare il cerchio, una sfera o una bolla colorata del colore che più vi piace, la sfera vi racchiude completamente e dentro la sfera ci sono la calma, la concentrazione e la sicurezza.

Voi le respirate e le fate entrare dentro di voi, in tutte le vostre cellule e siete un tutt’uno con la bolla …..a questo punto toccatevi con una mano in una zona del corpo che ritenete congrua e da poter essere toccata nuovamente senza che questo vi crei alcun problema anche in pubblico, per esempio un avambraccio.

Toccate quando sentire che siete  al massimo di fusione con le risorse di cui avete riempito la bolla, fatelo per 5 o 6 secondi e poi lasciate andare.

Aprite gli occhi e sempre dall’interno della sfera proiettatevi nel vostro futuro : come vedete , sentite, vi immaginate andrà la prova che dovete affrontare? Bene? Meglio? Manca ancora qualcosa per essere completamente tranquilli circa l’esito della prova stessa?

Nel caso aggiungete quello che manca, per esempio, leggerezza, allegria, fiducia….

Uscite infine dalla bolla,facendo un altro bel passo indietro, uscite completamente dalla situazione, pensate per un momento a cosa preparare per cena o a cosa regalare per il compleanno a vostro figlio.

Dopo di che fate il test finale: pensate a ciò che dovete affrontare  domani: il compito, il colloquio, l’esame….e toccate esattamente il punto che avevate toccato prima, lasciate la mano per tutto il tempo necessario….come vi sentite? Siete ancora così sfiduciati? O la cosa prende colori e aspetti diversi? Notate i cambiamenti dentro di voi, le sensazioni positive, le emozioni e fatele crescere, godetevele.

Complimenti avete appena creato la vostra sfera di eccellenza e la cosa meravigliosa è che potete richiamarla ogni volta che vi necessita.

E’ giusta per voi, è in linea con i vostri valori? La volete davvero tenere ? o preferite le sensazioni negative precedenti? Che scenario vi viene in mente ora?

A voi la possibilità di integrare questo stato e di richiamarlo tutte le volte che ne avete bisogno: il bello è che più lo usate più funziona!!!!

Miracoli della PNL e della Neurosemantica.

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